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Prevenzione incendi

NOTE IN MERITO AI SOLAI PREDALLES

Il solaio a predalles può offrire una notevole resistenza al fuoco e per questo motivo trova frequente utilizzo per coperture di garage, centri commerciali e/o grandi superfici di solai che non abbisognano di uno strato di finitura ulteriore, risultando la faccia inferiore di fondo cassero già perfettamente liscia. 

E' possibile la produzione di lastre antincendio con spessore della lastra inferiore maggiorato rispetto ai soliti 4,5 o 5 cm (mediamente di 6,5 cm per lastre certificate REI) ed adeguato ricroprimento delle armature (copriferro), ma detta caratteristica deve essere certificata, mediante un calcolo di tipo analitico, sperimentale o tabellare e firmato da tecnico professionista antincendio.

In caso di esposizione al fuoco viene meno la capacità portante del solaio per perdita di resistenza dell'acciaio (nella sezione tesa) e del calcestruzzo (nella sezioni compresse - appoggi).

L'impiego del laterizio quale materiale di alleggerimento conferisce alla struttura particolari doti di durabilità e rigidezza, mentre l'impiego di polistireni impedisce la dispersione del calore attraverso il solaio, comportando un forte incremento della temperatura nella parte sottostante. La differenza di temperatura tra faccia fredda e calda induce forti deformazioni, che spesso comportano la crisi della nervatura. Il polistirene o materiali affini, inoltre, fondono liberando gas irritanti e tossici, che possono comportare l'esplosione delle lastre ed il conseguente collasso. L'aspetto della sicurezza in caso d'incendio nell'uso delle lastre a predalles riguarda quindi soprattutto il materiale utilizzato per l'alleggerimento, polistirene o materiali affini, nulla interessando l'esplosione l'eventuale uso per l'alleggerimento di materiali in laterizio (pignatte).

 

Il Decreto 16 febbraio 2007 (Classificazione di resistenza al fuoco di prodotti ed elementi costruttivi di opere da costruzione) - Allegato D - Modalità per la classificazione in base a confronti con tabelle, in merito alla verifica tabellare di solai alleggeriti (tabella D.5.1 - requisito R) prevede, alla nota di apice n.3, che in caso di alleggerimento in polistirene o materiali affini occorre prevedere opportuni sfoghi delle sovrappressioni 

Nel caso di verifiche di tipo analitico, utilizzando Eurocodice 2 parte fuoco (UNI EN 1192-1-2), non si ritrova la medesima dicitura, tuttavia al paragrafo 4.51. - Frantumazione esplosiva (esplosive spalling) - leggiamo: "la frantumazione esplosiva deve essere evitata oppure deve essere presa in esame la sua influenza sui requisiti prestazionali (R e/o EI). 

Anche la vecchia Norma UNI 9502, ormai superata e mandata in soffitta con l'approvazione delle appendici nazionali all'Eurocodice 2, richiamava l'attenzione dei progettisti ad un impiego accorto del polistirene come alleggerimento. In particolare, l'art. 7.2.2 stabiliva che "Nel caso di elementi che inglobino materiali che alle alte temperature fondono e diventano gas, occorre predisporre opportuni sfoghi, in direzione della faccia esposta al fuoco, per evitare che la tenuta venga compromessa da esplosioni."

L'associazione nazionale dei produttori di manufatti cementizi Assobeton aveva redatto alcuni anni fa per i propri associati le Linee Guida esplicative ed interpretative della Norma UNI 9502 ed anch'essa evidenziava l'importanza della presenza di sfoghi o fori in caso d'incendio. La loro assenza, infatti, comporta il pericolo di scoppi a causa della formazione di sovrappressioni dovute al riscaldamento dell'aria presente nell'alleggerimento. Tengo comunque a ribadire che non è  il polistirene nocivo alla resistenza dei manufatti alleggeriti, bensì l'assenza degli sfoghi.

Una definizione matematica abbastanza semplice, ma che comunque può fornire indicazioni di massima di questo fenomeno, è la nota Equazione di Stato dei gas:    P V = n R T

dove, per un gas perfetto, si hanno:

P= pressione del gas

V= volume del gas

n= numero legato al quantitativo di molecole del gas

R= costante dei gas (8.314 J/mol °K)

T= temperatura assoluta del gas (°Kelvin)

Si nota immediatamente che nel caso in esame, essendo V, n ed R dei valori costanti, si ha necessariamente che:   P/T = costante

ossia, se la temperatura del gas aumenta, la pressione del gas aumenta della stessa quantità al fine di conservare costante il loro rapporto.

Le temperature assolute dei gas si ottengono sommando 273° alle temperature in °Centigradi.

Pertanto 20 °Centigradi (temperatura ambiente) sono pari a 293 °Kelvin.

Dopo 30 minuti, con la curva d'incendio standard, la temperatura dell'aria nelle camere che si sono formate con la sublimazione dei parallelepipedi in polistirene è di circa 114 °Centigradi ossia 387 °Kelvin (variabile in funzione dello spessore e della conducibilità della lastra inferiore nonché dell'eventuale protettivo).

Per la formula vista sopra, la temperatura dell'aria è aumentata del 32% (387 °K/293°K) e conseguentemente anche la sua pressione è aumentata del 32%. Ciò significa che, dopo 30 minuti, l'aria del polistirene sublimato esercita una pressione di 0,32 atm, ossia 32 KN/m2, valore enorme e sicuramente non sopportabile dalla lastra prédalles. Da qui l'esplosione.

Tutte le aziende produttrici di solai a lastre alleggerite con polistirene certificano i loro manufatti con una dichiarazione di resistenza al fuoco firmata da un tecnico abilitato, ma solo i prefabbricatori più scrupolosi realizzano lastre a prédalles realmente resistenti al fuoco, esenti da esplosioni, adottando dispositivi testati con prove in forno, in grado di assicurare un comportamento del manufatto congruente con i calcoli analitici.  Ritengo indispensabile l'utilizzo di dispositivi di sfogo che siano stati testati con prove sperimentali, in quanto è importante determinare la loro corretta quantità e disposizione nei manufatti prefabbricati e non lasciata alla cura e/o perizia con cui gli operai li posizionano nel calcestruzzo fresco della lastra a prédalles  in fase di realizzazione dei manufatti, ne tanto meno forate a posteriori.

In sostanza, la commissione prevenzione incendi dell'O.I.M.B. ritiene che nei casi di utilizzo delle lastre a predalles , con alleggerimento in polistirolo e/o materiali affini fondenti, in ambienti soggetti al controllo del CNVVF vanno realizzati gli sfoghi e/o sfiati testati in laboratori autorizzati dal Ministero dell'Interno. 

 

Monza 4 luglio 2017

 

il Coordinatore della

C.P.I. - O.I.M.B.

ing. Dario Canali

 

 

ANTINCENDIO AUTORIMESSE, LE NUOVE NORME TECNICHE VERTICALI  (in vigore dal 2 aprile 2017)

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale (n.52 del 3 marzo 2017) il Decreto del 21 febbraio 2017 "Approvazione di norme tecniche di prevenzione incendi per le attività di autorimessa".

La nuova normativa antincendio autorimesse sarà in vigore dal prossimo 2 aprile e riguarderà le autorimesse, esistenti o di nuova realizzazione, con superficie superiore a 300 mq (così come indicato nell'allegato I del Decreto del Ministro dell'interno 3 agosto 2015). 

Per "autorimessa" si intende una "area coperta, con servizi annessi, destinata al ricovero, alla sosta e alla manovra di veicoli".

Essa può essere privata, pubblica o autosilo, cioè "volume interno ad opera di costruzione destinata al ricovero, alla sosta e alla manovra di veicoli, eseguita esclusivamente a mezzo di monta auto".

Non rientrano in tale ambito, secondo la nuova regola tecnica verticale, le "aree coperte destinate al parcamento di veicoli ove ciascun posto auto sia accessibile direttamente da spazio scoperto, o con un percorso massimo inferiore a 2 volte l'altezza del piano di parcamento" e gli spazi "destinati all'esposizione, alla vendita o al deposito di veicoli provvisti di quantitativi limitati di carburante per la semplice movimentazione nell'area".

Le norme di prevenzione incendi possono essere utilizzate in alternativa a quanto previsto dal DM 1 febbraio 1986 (Norme antincendio costruzione ed esercizio autorimesse e simili) e al DM 22 novembre 2002 (Disposizioni in materia di parcamento di autoveicoli alimentati a gas di petrolio liquefatto all'interno di autorimesse in relazione al sistema di sicurezza dell'impianto) .

Con l'entrata in vigore della nuova regola tecnica verticale il 2 aprile 2017  (30 giorni dalla sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale) viene modificato l'allegato 1 del Decreto del Presidente della Repubblica 1° agosto 2011, n. 151 con l'aggiunta del capitolo V.6  "Attività di autorimessa" alla sezione V "Regole tecniche verticali".

Delle ben 41 osservazioni a suo tempo raccolte dal CNI, inviate dalle varie commissioni degli Ordini degli Ingegneri e delle Consulte Regionali, e presentate al tavolo tecnico del CCTS, solo 8 osservazioni sono state recepite nel nuovo D.M. 21 febbraio 2017. Questo non ci deve far demordere dal nostro impegno, ma sempre di più incalzarci ad essere sempre di più presenti ai lavori preparatori delle normative tecniche di legge, normative che poi ci chiedono di essere  protagonisti nella loro applicazione.

Monza 10 marzo 2017

ing. Dario Canali

Coordinatore Commissione Prevenzione Incendi  - O.I.M.B.

N.B.: Cliccando con ctrl sui titoli dei decreti sarai indirizzato ai loro testi sulla gazzetta ufficiale

Documento



Proroga al 31/12/2017 dell'adeguamento edifici scolastici previsto dal DM 12 MAGGIO 2016

DECRETO-LEGGE 30 dicembre 2016, n. 244 - Proroga e definizione di termini

Il termine di adeguamento alla normativa antincendio per gli edifici scolastici ed i locali adibiti a scuola, per i quali al 30 dicembre 2016 non si sia ancora provveduto al predetto adeguamento, è prorogato al 31 dicembre 2017. Lo ha previsto l'art. 4, comma 2 del Decreto-legge 30 dicembre 2016, n. 244 recante "Proroga e definizione di termini" (Gazzetta Ufficiale 30 dicembre 2016, n. 303). Ricordiamo, infatti, che il Decreto Ministero dell'Interno 12 maggio 2016 recante "Prescrizioni per l'attuazione, con scadenze differenziate, delle vigenti normative in materia di prevenzione degli incendi per l'edilizia scolastica" aveva definito alcuni termini temporali per l'adeguamento al decreto del Ministro dell'Interno del 26 agosto 1992 per gli edifici scolastici e i locali adibiti a scuole esistenti al 26/05/2016. In particolare, il DM 12 maggio 2016 stabiliva delle scadenze al 26 agosto e al 26 novembre 2016, prevedendo che al termine di questi adeguamenti e comunque entro il 31 dicembre 2016, avrebbe dovuto essere presentata la segnalazione certificata di inizio attività ai sensi dell'art. 4 del decreto del Presidente della Repubblica 1 agosto 2011, n. 151. Il Milleproroghe ha spostato tale scadenza al 31 dicembre 2017.

ing. Dario Canali

presidente commissione prevenzione incendi OIMB


Il testo unico di prevenzione incendi (D.M. 3 AGOSTO 2015) è stato arricchito con una nuova regola tecnica verticale il capitolo V.5 riguardante le attività ricettive turistico- alberghiere. Approvate le norme tecniche di prevenzione incendi per le attività ricettive turistico - alberghiere, con la pubblicazione del decreto del ministero dell'Interno 9 agosto 2016 sulla Gazzetta Ufficiale del 23 agosto 2016, n. 196. Nell'Allegato al provvedimento, emanato ai sensi dell'articolo 15 del decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139, sono definiti:

- lo scopo e il campo di applicazione;

- la classificazione delle strutture ricettive turistico-alberghiere ai fini dell'applicazione della regola;

- i profili di rischio;

- la strategia antincendio (reazione al fuoco, resistenza al fuoco, compartimentazione, esodo, gestione della sicurezza antincendio, controllo dell'incendio, rivelazione e allarme);

- tipologia dei vani ascensori;

- sono previsti livelli di prestazione inferiori per attività con un numero di posti letto fino a 25 unità.

Vedi gli allegati in pdf per gli opportuni approfondimenti.

Monza 12/09/2016


il Coordinatore della Commissione prevenzione incendi O.I.M.B.
ing. Dario Canali



Comando Prov. VVF MILANO Applicazione del DM 07/08/2012 - certificazioni e dichiarazioni a corredo della segnalazione certificata di inizio attività - documento
 
Seminari di Aggiornamento di Protezione Passiva e di Protezione Attiva
 
Trasmettiamo le slides dei "Seminari di Aggiornamento di Protezione Passiva e di Protezione Attiva" organizzati dal MINISTREO DELL'INTERNO, DIPARTIMENTO DEI VIGILI DEL FUOCO, DEL SOCCORSO PUBBLICO E DELLA DIFESA CIVILE - DIREZIONE CENTRALE PER LA PREVENZIONE E LA SICUREZZA TECNICA, tenutisi 6 e 7 Novembre 2014 presso il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Milano. clicca qui per scaricarle

Presidente

Dario Canali

 

Mauro Bertoni

 

Aldo Maria Capra

 

Pasquale Capuano

 

Romano Cazzaniga

 

Marco Dell'Orto

 

Corrado Filincieri

 

Davide Fratantonio

 

Aldo Germani

 

Giuseppe Giuffrida

 

Francesco Milia